In relazione al nostro continente, come si presenta la situazione demografica in Europa?

Per assicurare il rinnovo delle generazioni nei Paesi «sviluppati» occorre che l'indice di fecondità sia di 2,1 bambini per donna. Si calcola questo indice per un anno determinato addizionando i quozienti di fecondità per età. Ciò esige una spiegazione; si riporta il numero di bambini nati durante un determinato anno al numero di donne d'età tra i 15 e i 49 anni ai 1° gennaio dell'anno considerato, e si addizionano i quozienti parziali.

Per esempio, in una data regione si riporta il numero dei bambini nati nel 1990 al numero di donne aventi 15 anni ai 1° gennaio 1990, ottenendo così un quoziente parziale denominato quoziente di fecondità per età o anche tasso di fecondità parziale. Si ripete il medesimo calcolo, sempre per i bambini nati nel 1990, ma partoriti da donne aventi 16 anni ai 1° gennaio 1990, e così di seguito fino a 49 anni. Si fa allora la somma di questi quozienti parziali di fecondità per età, in un anno determinato, e si ottiene l'indice sintetico di fecondità per l'anno preso in esame. In pratica, ovunque in Europa, questo indice di fecondità è nettamente al di sotto della soglia necessaria al ricambio delle generazioni. Per la Comunità europea i dati pubblicati nel 1993 da Eurostat accertano un indice di fecondità che, da 2,61 nel 1960, era disceso a 1,51 nel 1991. Solamente l'Irlanda, con un indice di 2,10, assicura il rinnovo delle generazioni. Si consideri: sempre secondo Eurostat, l'ultimo indice di fecondità disponibile è di 1,82 per il Regno Unito, 1,78 per la Francia, 1,62 per il Belgio, 1,33 per la Germania, 1,33 per la Spagna. Quanto all'Italia, Eurostat dà 1,26 figli per donna nel 1990, ma i più recenti dati dell'Istituto Centrale di Statistica rilevano che nel 1994 l'indice di fecondità è sceso addirittura a 1,19 figli per donna.

Il crollo è ancora più spettacolare nei Paesi dell'Europa orientale: «Il numero di bambini per donna è letteralmente precipitato nella ex Germania dell'Est: da quasi 1,6 a metà 1990 è sceso a 0,83 nel 1992. La Russia è calata, nel medesimo tempo, da 1,9 a 1,56 [...]. La cattolica Polonia è ritornata a 1,95 bambini per donna, come la Slovacchia [...). In Russia, dalla fine del 1991, il numero dei decessi è superiore a quello delle nascite». Fino agli anni 1965-1970 l'indice sintetico di fecondità in Europa era quasi ovunque superiore a 2,1. A titolo di paragone segnaliamo che questo indice, in declino in quasi tutti i continenti dal 1965, è stimato a 3,3 per l'insieme del mondo e a 3,7 per il Terzo Mondo.

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