Come è arrivata l'Europa a un tale collasso demografico?

Le cause di questa implosione demografica sono evidentemente complesse. Ve n'è tuttavia una che merita di essere sottolineata. Per far accettare la contraccezione, l'aborto e la sterilizzazione nel Terzo Mondo, l'Europa doveva «dare l'esempio a casa sua». Il discorso indirizzato ai Paesi poveri non sarebbe stato credibile, se non avesse cominciato essa stessa ad adottare e a legalizzare tali pratiche. Nel 1973 l'agronomo René Dumont scriveva: «Misure limitative autoritarie della natalità [...) diventano sempre più necessarie, ma esse saranno accettabili solo se hanno inizio dai Paesi ricchi e dall'educazione degli altri».1

L'esempio europeo ha provocato effetti imitativi nel Terzo Mondo, ma ha avuto soprattutto un effetto boomerang sulla stessa Europa. È la nuova versione della storiella dell'annaffiatore annaffiato: l'Europa è stata e continua a essere la prima vittima delle pratiche contro la vita che voleva esportare nel Terzo Mondo per assicurarsene il controllo.

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  1. René Dumont, L'Utopie ou la mort, Paris, Éd. du Seuil, 1973, pp. 49 s. (corsivo nel testo).

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