Visto il loro numero, gli uomini non sono divenuti un danno per l'ambiente?

È chiaro che l'uomo ha una capacità eccezionale di distruggere l'ambiente.

a) Se tutti gli uomini consumassero tanto e così disordinatamente come gli abitanti dei Paesi ricchi, ben presto il pianeta diverrebbe un deserto.

b) L'incendio dei pozzi di petrolio, nella regione del golfo Persico, ha mostrato come questa capacità distruttiva possa giungere alla demenza. Al limite, il saccheggio dell'Amazzonia non è meno preoccupante.

c) Effetti altrettanto disastrosi, sia pure su scala minore, si producono là dove le risorse naturali vengono sfruttate con metodi antiquati privi di efficacia, dannosi per l'ambiente.

In compenso:

a) I progressi dell'agronomia, per esempio, attestano felicemente che l'uomo possiede un'altrettanta mirabile capacità di gestire bene l'ambiente e le risorse naturali. Dalle stesse dichiarazioni della FAO risulta che i problemi dell'alimentazione sono meno tecnici e più politici e dunque morali.

b) Per di più, sono l'educazione e l'arricchimento della popolazione a permettere la regolazione dette nascite e non l'inverso.

c) Infine, rispettare l'ecosistema significa anzitutto rispettare il cuore dell'ambiente, vale a dire l'essere umano. Come si può rispettare un elefante o una foca monaca, se non si rispetta la carne della propria carne?

Motto spesso avviene che dette persone, spinte da sfrenata brama di guadagno, distruggano gli equilibri naturali, dichiarando poi, con raro cinismo, che vi è troppa gente sul pianeta e che questa «sovrappopolazione» inquina l'ecosistema. Si distrugge l'Amazzonia, e poi si dice che in Brasile c'è troppa gente.

hamar5.gif (5401 octets)

Rivedere pagina "Gli aspetti demografici".

Rivedere pagina "Indice generale".