Si possono citare degli esempi che mostrano il corpo trattato al pari di un oggetto?

Quattro esempi sono sufficienti a illustrare le pratiche che attentano alla indisponibilità del corpo.

Anzitutto la Fivet, dove l’embrione può essere donato, venduto, sottoposto a esperimenti, distrutto1. Oltre alla Fivet, abbiamo anche il bébé donatore: si concepisce un bambino perché possano essergli prelevate delle cellule da trapiantare su altra persona. Conosciamo altresì le madri portatrici: la donna si impegna a dare il proprio corpo in affitto e a consegnare, maturati i termini, un altro corpo di cui essa sarà stata portatrice; il tutto secondo clausole contrattuali analoghe a quelle contemplate per le cose.

Quanto all’aborto, anch’esso consiste nel disporre a discrezione di un corpo così come si dispone di un qualunque oggetto.

Come si può costatare, il principio dell’indisponibilità del corpo è oggi attaccato seriamente sia in pratica che in teoria.

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