In definitiva, bisogna rinunciare a parlare di sovrappopolazione?

Un amico americano, con il quale si discuteva la questione, arrivava a una conclusione semplice che merita di essere condivisa1.

a) Che cosa è la sovrappopolazione? È lo squilibrio tra il numero degli uomini e la quantità dei beni disponibili. Che cosa è la povertà? È lo squilibrio tra il numero degli uomini e la quantità dei beni disponibili. Le parole «sovrappopolazione» e «povertà» hanno un identico significato ogni qualvolta sono impiegate per descrivere la medesima situazione sociale. Esse comportano tuttavia giudizi assai differenti. Infatti la parola «sovrappopolazione» è diventata un termine peggiorativo a indicare la "povertà".

b) Quando si evoca la situazione dei «Paesi poveri», si è inclini al aiutarli affinché producano più beni e li distribuiscano meglio. Si raccomanda lo sviluppo dell'educazione e dell'economia come pure la giustizia sociale.

Quando si parla di questi medesimi Paesi in termini di «sovrappopolazione», la soluzione che si propone - e si ha la sfrontatezza di chiamarla «aiuto» - consiste nello sterilizzare le persone, nel fare abortire le madri, perché questi uomini e queste donne sono presentati come la causa dei problemi sociali che essi vivono. Ciò dispensa dall'interrogarsi sulle loro condizioni di vita.

c) Quando si parla di «povera gente», il nostro cuore si commuove; insorgiamo contro le situazioni d'ingiustizia di cui i poveri sono vittime; ci mobilitiamo e vogliamo esprimere la nostra solidarietà.

Quando si parla di «sovrappopolazione», i ricchi sentono la loro sicurezza minacciata. L'elementare ansia di giustizia si dissolve come neve al sole. Invece di esprimere la nostra solidarietà, ci persuadiamo - con una buona dose di malafede - e persuadiamo i miseri, intrappolando la loro capacità di giudizio, che è «per il bene loro e della società umana» che essi devono accettare la contraccezione organizzata, la sterilizzazione di massa e l'aborto.

In breve, più preoccupati della propria sicurezza che della propria solidarietà, i ricchi invocano la «sovrappopolazione» per «giustificare» la coercizione esercitata sui poveri.

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  1. Cfr Michael Schwartz, "Overpopulation and the War on the Poor", communicazione alla Third International Conference on the Family of the Americas Foundation in Caracas, Venezuela, ottobre 1985.

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