Con la sua morale, la Chiesa non ha lei una pesante responsabilità nella crescita demografica mondiale?

a) È da rilevare anzitutto che Paesi come l'India e la Cina, dove le situazioni demografiche sono - così ci vien detto - serie e complesse, non soffocano di certo sotto l'influenza della Chiesa e della morale cristiana.1 Indira Gandhi subì una clamorosa sconfitta elettorale nel 1977, perché insieme a suo figlio Sanjay aveva voluto imporre agli indiani misure contro la vita, in particolare la sterilizzazione coercitiva. Gli indiani si resero conto che quelle misure erano intollerabili perché inumane, e non ebbero bisogno della Chiesa per fare una tale scoperta.

b) D'altronde, la Chiesa non nega assolutamente l'esistenza dei problemi demografici mondiali; essa dice soltanto che devono essere esaminati con serietà. Ma ciò che la Chiesa soprattutto afferma è che i problemi posti tanto della crescita quanto dalla implosione demografiche sono di natura anzitutto morale. Più esattamente, la loro soluzione è resa difficile a motivo delle "strutture di peccato", che provocano innumerevoli distorsioni nel processo di sviluppo. È questa un'affermazione che disturba e che molti rifiutano.

Per la Chiesa il sottosviluppo e la povertà hanno la loro fonte nell'egoismo, nel materialismo, nelle ingiustizie, nella incompetenza, nella pigrizia, nella corruzione, nella squilibrata distribuzione delle ricchezze, nella cattiva organizzazione, ecc. Ma la Chiesa aggiunge immediatamente che per questi problemi ci sono soluzioni, ed esse si chiamano: diritti dell'uomo, rispetto, giustizia, pace, solidarietà, amore.

__________________________________

  1. Il caso della Cina è stato recentemente studiato da uno dei migliori specialisti mondiali della demografia di quel Paese, John S. Aird, Foreign Assistance to Coercive Family Planning in China. Response to Recent Population Policy in China, Terence Hull, Camberra, 1992. E http://www.theamericanenterprise.org/taema96a.htm

Pagina seguente

Rivedere pagina "La Chiesa & la demografia".

Rivedere pagina "Indice generale".