Per proteggersi, una società non può allora fare a meno di divieti?

È da notare che un divieto non è se non il versante negativo della volontà positiva di proteggere un valore o dei soggetti più deboli. Il divieto di rubare è il contrario della volontà di proteggere il bene altrui.

In ogni società occorre dunque che si sappia dove si trovano le trasgressioni, altrimenti si ritorna alla giungla. Occorrono divieti e limiti, e che siano conosciuti. Si devono accendere dei lampeggiatori. Poiché gli uomini sono fatti in certo modo, quei divieti saranno senz’altro violati, ma si saprà che si va contro un bene, che esso viene leso.

Quello che c’è di perverso nella liberalizzazione e nella depenalizzazione dell’aborto è che la legge positiva sopprime le barriere. Ben più grave: la trasgressione è presentata come un diritto...., cioè un bene (legittimo).

Ne segue che intere categorie di individui umani sono sottratte alla protezione della legge. È questo di buon augurio per la società futura?

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